Lago di Varese
Lago di Varese — foto: Sat123 · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Il Lago di Varese non è il Lago Maggiore e non prova a esserlo: è un bacino prealpino di una decina di chilometri, circondato da canneti, prati e paesi rivieraschi, senza le ville monumentali e senza i battelli turistici. Quello che ha, e che gli altri laghi lombardi non hanno, è un anello ciclopedonale che ne segue quasi interamente il perimetro.

Com'è fatto il percorso

Sono circa trenta chilometri quasi sempre separati dal traffico, su fondo pianeggiante e ben segnalato. Non c'è dislivello significativo, il che lo rende praticabile anche da chi non è allenato e dalle famiglie con bambini che pedalano.

Il tracciato attraversa canneti, prati, piccoli approdi e i comuni della sponda — Gavirate, Biandronno, Bodio Lomnago fra gli altri — con tratti in cui il lago è a pochi metri e altri in cui si allontana nella campagna.

Quanto tempo serve

Il giro completo con andatura tranquilla e qualche sosta richiede due o tre ore. Ma non è obbligatorio farlo tutto: molti prendono un tratto, arrivano fino a un paese, si fermano e tornano indietro. Con i bambini è di gran lunga l'approccio migliore.

Lago di Varese al tramonto
Lago di Varese al tramonto — foto: Docfra · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Le bici

Lungo il percorso e nei comuni rivieraschi ci sono punti di noleggio, che permettono di prendere una bici sul posto senza portarsela da casa. Sono attività stagionali con orari propri: nei mesi freddi conviene chiamare prima per verificare che siano aperti.

Nota pratica: Il punto di accesso più comodo dalla città è la zona della Schiranna, a circa dodici minuti d'auto dalla Bigattera. È anche il bacino in cui si allenano gli equipaggi di canottaggio e in cui si disputano le regate internazionali.

Il canottaggio

La Schiranna è uno dei campi di gara più apprezzati del canottaggio mondiale, per la stabilità dell'acqua e del vento. Ospita con regolarità tappe di Coppa del Mondo e campionati continentali, e il centro tecnico federale ha sede qui. Anche fuori dai giorni di gara, vedere gli equipaggi allenarsi al mattino presto sul lago piatto è una delle immagini migliori che questo posto offra.

Quando andare

Da aprile a ottobre. In estate conviene partire presto la mattina o nel tardo pomeriggio, quando il caldo cala e la luce sul lago è migliore. In inverno il percorso resta praticabile a piedi, ma i noleggi sono spesso chiusi.

Un'ultima nota: la balneazione è consentita solo dove è espressamente segnalata e nei periodi indicati dalle autorità locali. Non improvvisate un bagno guardando l'acqua.

Tramonto sul Lago di Varese
Tramonto sul Lago di Varese — foto: Pier B. · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

I paesi lungo il percorso

L'anello non è solo un tracciato: attraversa una serie di comuni rivieraschi che valgono la sosta. Gavirate, sulla sponda settentrionale, è il più noto — è il paese dei brutti e buoni, i biscotti di mandorle nati qui nell'Ottocento, e ha un lungolago sistemato. Biandronno e Bodio Lomnago hanno approdi e punti di sosta sull'acqua.

Il consiglio è di non pianificare il giro come una prestazione sportiva: la parte migliore è fermarsi. Un caffè a metà percorso, mezz'ora seduti su un pontile, e il giro da due ore diventa una mezza giornata che vale molto di più.

L'isolino Virginia

In mezzo al lago c'è una piccola isola, l'Isolino Virginia, che dal 2011 fa parte del sito UNESCO dei siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino. Vi sono stati trovati insediamenti che risalgono al Neolitico, e ospita un piccolo museo archeologico.

Si raggiunge con un servizio di battello dalla sponda, attivo in stagione e con orari propri. È il tipo di deviazione che si scopre solo essendo qui, e che spiega quanto sia antica la frequentazione di questo bacino.

A dodici minuti dal lago

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