Villa e Collezione Panza, Varese
Villa e Collezione Panza, Varese — foto: Phyrexian · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Se dovessimo indicare un solo motivo per cui vale la pena dormire a Biumo invece che in centro, sarebbe questo: Villa Panza è a cinquecento metri. Cinque minuti di salita e si è al cancello di una delle case-museo più particolari d'Italia.

Prima una villa di campagna, poi una collezione

Villa Menafoglio Litta Panza nasce a metà Settecento come residenza di campagna dell'aristocrazia milanese, in un momento in cui Varese era la meta estiva di chi voleva sfuggire alla città. L'impianto è quello classico: il corpo centrale, le scuderie, il giardino all'italiana affacciato verso la pianura, con le siepi geometriche e il belvedere.

Il capitolo che la rende unica arriva nel Novecento. Il conte Giuseppe Panza di Biumo, uno dei grandi collezionisti europei del secondo dopoguerra, sceglie questa casa come sede della sua raccolta di arte americana. Non quadri appesi alle pareti come in una pinacoteca: opere di arte ambientale, minimalismo, installazioni luminose, molte delle quali concepite dagli artisti appositamente per queste stanze e per questa luce.

Cosa si vede, concretamente

La visita si divide in due parti che convivono senza mescolarsi. Nelle sale nobili del piano superiore ci sono gli arredi storici, i mobili d'epoca, gli affreschi: la villa raccontata come casa. Nelle ex scuderie e in una serie di ambienti dedicati c'è invece la collezione contemporanea, con opere che chiedono tempo e silenzio — alcune installazioni luminose vanno guardate per qualche minuto prima che l'occhio si abitui e cominci a vedere davvero.

Il giardino è la terza parte, e in una giornata limpida vale da sola il biglietto: dal belvedere lo sguardo scende sulla pianura, e nelle giornate più chiare si distinguono le Prealpi.

Nota pratica: Villa Panza è un bene del FAI — Fondo Ambiente Italiano dal 1996. Giorni di apertura, orari e tariffe sono stagionali e cambiano di anno in anno: verificateli sul sito ufficiale del FAI prima di programmare la visita.
Villa Panza, il giardino all'italiana
Villa Panza, il giardino all'italiana — foto: Phyrexian · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Quanto tempo serve

Per vedere villa, collezione e giardino con calma servono circa due ore. Chi va di fretta può limitarsi alla collezione e al giardino in un'ora abbondante, ma è un peccato: la parte più interessante della visita è proprio il passaggio continuo tra le due epoche.

La salita da Biumo Inferiore, dove si trova la Bigattera, è breve ma in pendenza. Scarpe comode, soprattutto se piove: l'acciottolato diventa scivoloso.

Il resto di Biumo

Approfittate della camminata per guardare il quartiere. Biumo Superiore ha conservato l'aspetto del borgo collinare, con le case addossate, i muri di cinta delle ville e scorci sulla pianura che si aprono all'improvviso tra un edificio e l'altro. È uno dei posti in cui si capisce meglio perché Varese venga chiamata città giardino.

Perché la collezione è dove è

Vale la pena capire il senso di una scelta che a prima vista sembra strana: perché un collezionista mette arte americana degli anni Sessanta dentro una villa lombarda del Settecento? La risposta sta nel tipo di opere. Gran parte della collezione Panza è arte ambientale — lavori che non sono oggetti appesi, ma interventi sullo spazio: la luce, il colore delle pareti, le proporzioni di una stanza.

Per quel tipo di opere serve un contenitore con carattere, non un cubo bianco neutro. Le stanze delle scuderie, con le loro proporzioni e le loro finestre, sono diventate parte del lavoro: diversi artisti hanno progettato l'installazione misurandosi con questo edificio specifico. È il motivo per cui alcune opere qui non esistono altrove e non possono essere spostate.

Villa Panza, la fontana e il parco
Villa Panza, la fontana e il parco — foto: Phyrexian · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Come si visita

Il percorso è segnalato e si fa in autonomia; il personale in sala dà indicazioni, e in alcuni momenti sono previste visite accompagnate. Il consiglio è di non attraversare le sale della collezione a passo di museo: alcune installazioni luminose richiedono qualche minuto di permanenza prima che l'occhio si adatti. È l'unico modo di vederle davvero.

Il bookshop e la caffetteria, quando aperti, sono nel corpo delle scuderie. Il giardino si visita liberamente all'interno dell'orario e ha panchine: nelle giornate belle è il posto giusto per la pausa a metà visita.

A cinquecento metri da Villa Panza

Bigattera Apartments è a Biumo, in Via Giuseppe Vincenzo Walder: la villa si raggiunge a piedi in cinque minuti.