Palazzo Estense, Varese
Palazzo Estense, Varese — foto: Parsifall · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva a Varese cercando un centro storico compatto rimane spiazzato. La città ha un'altra struttura: è fatta di quartieri collinari, ville con parco e giardini che si aprono uno dentro l'altro. È il risultato di due secoli in cui l'aristocrazia e poi la borghesia milanese hanno scelto queste colline come luogo di villeggiatura, costruendoci case di campagna con i relativi parchi.

Palazzo Estense e i suoi giardini

Il punto di partenza è Palazzo Estense, voluto a metà Settecento da Francesco III d'Este, duca di Modena e governatore della Lombardia austriaca, che aveva scelto Varese come residenza estiva. La facciata rosa lunga quasi cento metri e il piazzale con le siepi topiarie sono l'immagine più riconoscibile della città. Oggi il palazzo ospita gli uffici comunali, quindi gli interni si visitano solo in occasioni specifiche.

I giardini, invece, sono pubblici e ad accesso libero. Furono disegnati sul modello dei giardini viennesi di Schönbrunn: terrazzamenti che scendono, una peschiera, viali alberati e un belvedere da cui la città si distende verso le Prealpi.

Villa Mirabello, subito dietro

Il parco Estense prosegue senza interruzione in quello di Villa Mirabello, riconoscibile per la torretta e per il cedro secolare che le cresce davanti. La villa ospita i Musei Civici, con le raccolte archeologiche e le collezioni storiche della città. È l'esempio più chiaro di come a Varese i parchi si tengano per mano: si cammina per un'ora senza uscire dal verde e senza attraversare una strada.

Giardini Estensi, Varese
Giardini Estensi, Varese — foto: Carlo Dell'Orto · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Villa Panza, l'anomalia

Villa e Collezione Panza, a Biumo Superiore, è il caso a parte: dimora settecentesca con giardino all'italiana, ma dal Novecento sede della collezione di arte americana contemporanea di Giuseppe Panza di Biumo, e dal 1996 bene del FAI. È anche la più vicina alla Bigattera: cinquecento metri a piedi.

E le altre

L'elenco continua con Villa Toeplitz, con il parco a terrazze e i giochi d'acqua voluti dal banchiere polacco che la abitò nei primi del Novecento, e con le ville liberty del quartiere Sant'Ambrogio, molte delle quali private e visibili solo dall'esterno o durante aperture straordinarie.

Nota pratica: Ogni anno a settembre il festival Nature Urbane apre al pubblico parchi e giardini di ville private che restano chiusi il resto dell'anno. Il programma cambia a ogni edizione: verificate sul sito ufficiale del festival.

Come organizzarsi

I parchi pubblici — Estensi, Mirabello, Toeplitz — sono gratuiti e si visitano in autonomia; gli orari cambiano con la stagione. Villa Panza ha biglietto e orari propri, da verificare sul sito del FAI. Per le ville private, l'occasione buona resta il festival di settembre.

Il modo migliore di vedere Varese, in fondo, è questo: non una lista di monumenti da spuntare, ma una giornata passata a camminare da un parco all'altro.

Il cedro secolare di Villa Mirabello
Il cedro secolare di Villa Mirabello — foto: Carlo Dell'Orto · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Perché proprio qui

La concentrazione di ville non è un caso. A partire dal Settecento Varese diventa il luogo di villeggiatura dell'aristocrazia milanese: abbastanza vicina da raggiungerla in giornata con i mezzi dell'epoca, abbastanza in collina da avere aria più fresca dell'estate padana, e con lo sfondo delle Prealpi. Quando Francesco III d'Este vi costruisce la sua residenza estiva, la moda è lanciata.

Nell'Ottocento e nel primo Novecento il fenomeno si ripete con la borghesia industriale e bancaria, che aggiunge le ville liberty e i parchi con i giochi d'acqua. Il risultato è una città in cui il verde privato supera di gran lunga quello pubblico — e in cui, di conseguenza, gran parte della bellezza è invisibile dalla strada.

Come vederle senza perdere tempo

La strategia più efficiente è geografica, non tematica. I Giardini Estensi, Villa Mirabello e il centro stanno insieme e si fanno in mezza giornata a piedi. Villa Panza e il borgo di Biumo Superiore sono un'altra mezza giornata, in un'altra direzione. Villa Toeplitz sta in un terzo punto ancora.

Provare a incastrarle tutte in una giornata significa passare il tempo negli spostamenti. Meglio sceglierne due e camminarle con calma: sono luoghi fatti per essere attraversati lentamente, non spuntati da una lista.

Il verde comincia sotto casa

Bigattera Apartments è a Biumo, il quartiere delle ville: Villa Panza a 500 metri, i Giardini Estensi a venti minuti a piedi.